Il futuro della difesa basata su agenti Γ¨ contestualeΒ
Asimmetria difensiva. Il divario di visibilitΓ . Il dilemma del difensore. Questi termini descrivono una sfida alquanto impegnativa: gli attaccanti spesso hanno successo perchΓ© scoprono informazioni che i difensori non conoscono o su cui non possono agire con sufficiente tempestivitΓ .
Ogni violazione riuscita parte dalle informazioni. Gli attaccanti mappano risorse, identitΓ , vulnerabilitΓ e potenziali percorsi di attacco prima ancora di lanciare un exploit. Una tale comprensione permette loro di trarre il massimo vantaggio, eppure i difensori possiedono giΓ informazioni molto piΓΉ dettagliate e autorevoli sui propri ambienti: possono vedere utenti, dispositivi, applicazioni, traffico di rete, eventi di sicurezza e policy dall’interno dell’organizzazione. Il problema Γ¨ che queste informazioni sono sparse tra strumenti non integrati che faticano a trasformarle rapidamente in approfondimenti utili. I team di sicurezza dispongono di enormi quantitΓ di dati, tuttavia le lacune risiedono nella mancanza di un contesto condiviso, e ciΓ² si sta trasformando in una miniera d’oro per gli attaccanti dotati di autonomia decisionale.
Il contesto condiviso altera gli equilibri di potere
A differenza delle βpoint solutionsβ scollegate, il motore di ispezione unificato di Cato valuta ogni connessione sfruttando il contesto condiviso raccolto a livello aziendale.
- Contesto di utente e identitΓ
- Contesto di dispositivo, applicazione e risorsa
- Comportamento di rete
- Eventi di sicurezza e vulnerabilitΓ
- AttivitΓ dei dati e intelligence sulle minacce
Questi segnali diventano molto piΓΉ preziosi se valutati insieme. Un’attivitΓ che presa da sola appare innocua puΓ² rivelare un percorso di attacco se inserita nel contesto di identitΓ , applicazione, vulnerabilitΓ e rete.
Tale contesto condiviso Γ¨ il vantaggio primario della prevenzione delle minacce basata su IA agentica (Agentic Threat Prevention) di Cato, proggettata per trasformare le capacitΓ dell’agente in un vantaggio difensivo. Come ogni agente IA, la sua efficacia varia in base alla qualitΓ e alla completezza delle informazioni ricevute. PoichΓ© Cato fornisce una vista unificata di utenti, applicazioni, dispositivi, eventi e attivitΓ di rete, lβAgentic Threat Prevention puΓ² passare dall’identificazione degli attacchi alla loro previsione.
Il contesto migliora la previsione
LβAgentic Threat Prevention di Cato si serve del contesto condiviso per sviluppare una comprensione dettagliata dell’ambiente di ciascuna organizzazione, valuta continuamente le attivitΓ sospette e correla gli eventi isolati.
Come mostrato nel video dimostrativo, il download di PsTools da parte di un host potrebbe essere considerato un evento di per sΓ© innocuo; tuttavia, valutando il contesto condiviso, Agentic Threat Prevention sa che questo host Γ¨ un utente del dipartimento finanziario in procinto di scaricare gli strumenti per la prima volta, fuori orario e da un dominio sospetto. L’agente difensore prevede l’esecuzione dello strumento e il potenziale movimento laterale. Con una profonda comprensione della superficie di attacco, l’agente difensivo puΓ² prevedere il modo in cui un attaccante avanzerΓ in un determinato ambiente.
Guida allβacquisto di soluzioni di sicurezza IA eBook | ScaricaPiΓΉ il contesto dell’organizzazione Γ¨ approfondito, maggiore Γ¨ la precisione con cui l’agente difensivo puΓ² identificare i possibili percorsi di attacco e suggerire interventi di protezione adatti alla specifica superficie di attacco dell’organizzazione. Γ questo che permette di effettuare previsioni dettagliate per il cliente, anzichΓ© limitarsi a un rilevamento generico delle minacce.
La previsione orienta l’azione adattiva
La previsione offre una direzione, ma la prevenzione richiede un’azione. Quando il precedente attaccante agentico passa all’installazione di OpenClaw, il contesto condiviso porta il ragionamento avanti. L’attivitΓ non Γ¨ trattata come un evento isolato, bensΓ¬ viene collegata al precedente download sospetto di PsTools sullo stesso host. Tale associazione prevede la costante acquisizione di strumenti, perciΓ² Agentic Threat Prevention arresta ulteriori installazioni di funzionalitΓ e l’accesso ad altri strumenti. Il contesto condiviso Γ¨ il tessuto connettivo tra ciΓ² che Γ¨ accaduto, ciΓ² che probabilmente accadrΓ e i controlli che bloccano il vettore di attacco.
Dal momento che questi nuovi controlli sono gestiti attraverso una piattaforma unificata, tali protezioni vengono applicate all’intero ambiente senza i ritardi introdotti da strumenti disconnessi e flussi di lavoro manuali. Il risultato rappresenta una prevenzione delle minacce predittiva e adattiva che opera alla velocitΓ della macchina, poichΓ© il traffico di attacco basato sull’IA opera allo stesso modo.
La scalabilitΓ supporta la resilienza
I recenti attacchi agentici a velocitΓ di macchina dimostrano in che modo l’IA possa aumentare drasticamente l’attivitΓ di attacco e il conseguente volume di eventi di sicurezza. Ad esempio, il recente attacco a Hugging Face ha generato oltre 17.000 eventi in due giorni1. Man mano che queste tecniche di attacco basate su agenti diventano sempre piΓΉ diffuse, le piattaforme di sicurezza sono chiamate a ispezionare in profonditΓ una quantitΓ nettamente maggiore di traffico senza compromettere l’accuratezza del rilevamento o le prestazioni.
A differenza delle architetture basate su appliance, Cato SASE Cloud puΓ² aggiungere risorse di elaborazione in modo flessibile man mano che la domanda cresce. Questa architettura nativa del cloud mantiene la profonditΓ di ispezione e un’applicazione coerente delle policy anche di fronte a elevati picchi di attivitΓ di attacco basati sull’IA.

Attiva il vantaggio del difensore
Gli autori delle minacce devono eseguire attivitΓ di ricognizione per avere un’idea dell’ambiente di un’organizzazione. I difensori possiedono giΓ il contesto autorevole necessario per comprenderlo.
LβAgentic Threat Prevention di Cato trasforma il vantaggio esistente in un sistema di difesa concreto, e ciΓ² sfruttando il contesto condiviso allo scopo di effettuare previsioni accurate relative all’ambiente di ciascuna organizzazione. Queste decisioni vengono utilizzate per adattare automaticamente la policy e interrompere le catene di attacco multistadio eseguite da agenti. Mentre gli attacchi di questo tipo aumentano in termini di velocitΓ e portata, la piattaforma nativa del cloud di Cato mantiene criteri di ispezione e applicazione coerenti senza aggiungere complessitΓ operativa.
Per saperne di piΓΉ sulle modalitΓ con cui Cato Agentic Threat Prevention aiuta le organizzazioni a stare al passo con gli attacchi basati su agenti, visita la pagina catonetworks.com/agentic-threat-prevention.
Fonte:
1 Comunicato relativo all’incidente di sicurezza di Hugging Face, luglio 2026