L’evoluzione di Cato SASE: Benvenuto nella nuova Platform Economy
Per decenni, il reparto IT aziendale è stato plasmato da soluzioni puntuali e architetture assemblate. Molte cosiddette piattaforme sono portafogli di prodotti mascherati, composti da soluzioni costruite o acquisite separatamente che operano su architetture più disparate e che, nel migliore dei casi, sono a malapena collegate le une con le altre.
Oggi, sta avvenendo un cambiamento fondamentale nei dipartimenti IT delle aziende. Non si tratta di un’altra funzionalità o categoria di prodotto, bensì di economia. Con l’avvento dell’era dell’intelligenza artificiale, la frammentazione delle soluzioni puntuali è destinata ad aggravarsi e ad assumere così un ruolo estremamente decisivo, in quanto l’IA sta accelerando il business a una velocità ben superiore di quella per cui le architetture di sicurezza tradizionali siano state progettate.
I CIO e i CISO, completamente assorbiti dalla ricerca di rapide soluzioni di aggiornamento, sono costantemente sotto pressione. Per molti, i budget sono soggetti a tagli significativi e la tolleranza al rischio definita dal consiglio di amministrazione è altrettanto in diminuzione.
Le organizzazioni di ogni dimensione e settore si chiedono quanto segue:
- Come possiamo muoverci più velocemente senza aumentare la complessità?
- Come possiamo adottare l’IA senza aumentare il rischio di esposizione alle minacce?
- Come possiamo modernizzare la nostra infrastruttura senza ricadute sui costi?
Il Costo della Complessità
La complessità non è più solo un’inconveniente di natura operativa, è un vero e proprio problema economico. Quando i sistemi sono frammentati, l’implementazione si protrae lungo i trimestri, le spese operative si accumulano e la risposta agli incidenti rallenta. Il costo non si misura solo in termini di riduzione di agilità, ma anche in dollari.
In un portafoglio di prodotti, la complessità è strutturale. Le competenze vengono sviluppate o acquisite in modo indipendente, per poi essere raggruppate sotto un marchio comune. L’approvvigionamento può sembrare a prima vista consolidato, ma i clienti ereditano motori di ispezione separati, funzionalità sovrapposte e framework di policy distinti.
L’impatto economico si accumula durante l’intero ciclo di vita. I costi di sottoscrizione si accumulano, l’implementazione richiede progetti di integrazione, mentre i servizi professionali e i costi operativi aumentano man mano che i team IT e di sicurezza si trovano a gestire più console e flussi di lavoro. Quando si verificano incidenti, la visibilità frammentata rallenta la rilevazione e la risposta, aumentando l’impatto sul business.
Questo è il vero costo di un portafoglio prodotti mascherato da piattaforma.
Benvenuto nell’Economia delle Piattaforme
Ecco perché le piattaforme sono importanti: vere piattaforme, non collezioni di prodotti acquisiti e ribattezzati sotto un unico logo. Le vere piattaforme sono progettate per operare come sistemi unificati fin dal primo giorno. Condividono un piano dati comune, un motore di ispezione unico, un framework di policy unico e un’architettura coerente.
Le vere piattaforme sono tutta un’altra cosa, Sono architettate come un unico sistema integrato. Non si tratta di assemblare componenti o verificare la compatibilità tra prodotti. Si tratta di implementare un ambiente unificato. Grazie a una piattaforma che possa definirsi tale, il time-to-value accelera, il rischio di integrazione diminuisce e la trasformazione diventa concreta.
“L’Economia delle Piattaforme riflette un cambiamento fondamentale nella cybersecurity: l’architettura non è più solo una decisione tecnica, ma un elemento che determina l’efficienza economica del rischio. Nell’era dell’IA, solo i sistemi unificati possono offrire la velocità, la resilienza e il vantaggio finanziario di cui le organizzazioni hanno bisogno.”
Shlomo Kramer, Co-Fondatore e CEO, Cato Networks
Questa è l’“Economia delle Piattaforme”, nella quale l’unità architettonica si traduce direttamente in un impatto misurabile sul risultato finale, in particolare su tre dimensioni:
- Costo di implementazione: Implementazione nell’arco di giorni o settimane e non di trimestri, così da ottenere un time-to-value più veloce eliminando integrazioni complesse e riducendo la dipendenza da servizi professionali onerosi.
- Costi operativi: costi operativi ridotti grazie a una singola console di gestione, un’unica struttura di policy e un data lake che riducono la proliferazione di strumenti, l’attività manuale e la sensazione di sopraffazione causata da allarmi e notifiche.
- Risultati aziendali: favorire una maggiore agilità allo scopo di accelerare iniziative strategiche come l’adozione del cloud, fusioni e acquisizioni, sicurezza dell’IA ed espansione geografica.
Ciò significa che le piattaforme si sono evolute da una preferenza di design a un vantaggio finanziario che il raggruppamento di prodotti frammentati non può eguagliare. Il recente studio Total Economic Impact™ (TEI) di Forrester Consulting, commissionato da Cato e incentrato su interviste con utenti di Cato, ha rilevato che la piattaforma Cato SASE ha generato un ROI del 235% con un periodo di recupero inferiore a 6 mesi e un valore attuale netto (NPV) di 13,3 milioni di dollari.
In un mercato saturo di prodotti, l’economia premia le vere piattaforme.
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La trasformazione raramente avviene in un colpo solo: le organizzazioni si aggiornano per fasi, in base a budget, priorità del consiglio di amministrazione, questioni tecniche e rischi in continua evoluzione.
Se alcune iniziano con la trasformazione della rete, altre partono dall’accesso Zero Trust, alcune danno priorità a SSE, altre ancora sono guidate dai requisiti di sicurezza IA.
Ecco perché la piattaforma Cato SASE è “pensata per essere flessibile”: ogni funzionalità principale può essere adottata in modo indipendente, con prezzi semplici e trasparenti che tengono in considerazione l’uso reale, pur rimanendo parte di un singolo sistema unificato.
In ogni caso, “modulare” non significa “scollegato”. Non importa da dove inizi, perché si accede immediatamente a tutta la potenza della piattaforma Cato SASE:
- Un cloud progettato con un ‘backbone’ privato e globale basato su Cato Neural Edge e una disponibilità supportata da SLA del 99,999% e garantito dall’impegno di Cato.
- Un motore di ispezione a passaggio singolo.
- Un’ottimizzazione continua basata sull’IA che si adatta man mano che le minacce e i modelli di traffico evolvono.
- Un unico framework di policy e un contesto condiviso tra utenti, dispositivi, applicazioni e agenti.
Le organizzazioni non devono più scegliere tra flessibilità e integrità architetturale, ma beneficiano fin dal primo momento di protezione, prestazioni e semplicità operativa coerenti.
Con la piattaforma Cato SASE, ora puoi:
- Disporre della giusta flessibilità in fase iniziale: adottare SD-WAN, UZTNA, SSE e AI Security in qualsiasi ordine o combinazione, senza sostituire l’infrastruttura di cui già disponi.
- Disporre della giusta flessibilità per crescere: scalabilità e prezzi propri del cloud che si adattano alla tua attività, senza ricorrere ad aggiornamenti pesanti o riprogettare l’architettura.
- Disporre della giusta flessibilità per proteggere le tue risorse: sicurezza basata sull’IA che evolve senza soluzione di continuità grazie a un motore di ispezione unificato.
- La cosa più importante, disporre della giusta flessibilità per garantire i tuoi risultati: risultati talmente trasformativi che vorrai mostrarli a chiunque.
Questa è la prossima fase del SASE, vale a dire il vantaggio di una vera piattaforma nella nuova economia delle piattaforme.
Risorse
- Per maggiori informazioni sulla nuova piattaforma Cato SASE e sul modello di adozione modulare, leggi il comunicato stampa.